Vi presentiamo una selezione di testi di storia locale sui Castelli Romani operata dalle bibliotecarie del Consorzio SBCR Valentina Filippi, Maria Angela Nocenzi, Maria Grazia Roncaccia, le cui recensioni possono esser lette integralmente sul libro L'insieme e la differenza. I centri storici dei Castelli Romani edito dal Consorzio SBCR (Collana I Quaderni di Vivavoce).
I volumi possono essere tutti consultati nelle biblioteche del SBCR

La sintesi che segue è a cura di Loredana Massaro (bibliotecaria del Consorzio SBCR)


ALBANO LAZIALE

Copertina libro non disponibileIl tempio di Santa Maria della Rotonda
Albano Laziale, Grafikcenter, 1972

Ristampato a cura dell’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo Laghi e Castelli Romani di Albano Laziale e del Rettore della Chiesa della Rotonda, il volume è il resoconto dei restauri operati negli anni Trenta su questa chiesa antichissima di cui è testimonianza un antico documento risalente al dicembre 1195 in cui viene citata come S. Maria Rotunda de Albano. La chiesa, che sorgeva sulle vestigia di un più antico edificio di età romana destinato a ninfeo intorno al palazzo della grande Villa di Domiziano, era inizialmente un immenso parco.

 



Copertina libro non disponibileVia Appia. Sulle ruine della magnificenza antica
Milano, Leonardo Arte, 1997.

 

Il libro svolge una interessante analisi sulla più importante strada conosciuta nel mondo antico e moderno. Il pregio di questo volume sta nell’aver accostato, intorno al medesimo argomento, i contributi degli specialisti nelle diverse materie: infatti vengono affrontati argomenti inerenti la storia e le antichità archeologiche, lo sviluppo ambientale, gli aspetti giuridici legati all’importante parco archeologico, l’assetto attuale della via Appia e la rete delle interconnessioni strategiche con la città di Albano e l’area dei Castelli Romani.

 



Copertina libro non disponibileDimitri Ticconi
Chiese della diocesi di Albano.
Contributi per un regesto di architettura e arte

Albano Laziale, Miterthev, 1999.

 

Il volume contiene contributi indispensabili per una storia dell’arte sacra nei Castelli Romani, con risvolti interessanti sulla storia locale. Si tratta di una sorta di mappa dei documenti di arte sacra presenti nel territorio della diocesi di Albano. Vengono analizzate con dovizia di particolari fotografici le vicarie di Albano, Ariccia, Marino, Aprilia, Pomezia, Nettuno, Nemi, Ardea, con un interesse speciale per le Chiese scomparse e in stato di abbandono o di rudere.


ARICCIA

Manlio Lilli
Ariccia. Carta archeologica
Roma, L’Erma di Bretschneider, 2002.

Il volume, riguardante l’archeologia di una vasta area che circonda l’antichissima Ariccia, acquista interesse grazie all’uso di una metodologia composita che associa l’immediatezza delle indagini di carattere archivistico-bibliografico ad una lettura squisitamente urbanistica del territorio. Lo studio può essere letto sia dal punto di vista storico-urbanistico nei capitoli riguardanti la forma urbana, sia dal punto di vista archeologico nel capitolo dedicato alle fonti letterarie ed epigrafiche e nella carta geografica dove si enumerano le vie, gli orti, le valli.

 



Copertina libro non disponibileGiulio Cesare Germini
Ariccia. Storia Arte e Folklore
Roma, Edizioni Latium, 1974.

 

E’ una breve guida storica della Città di Ariccia che testimonia della capacità, da parte dei cultori di storia locale, di comunicare e trasmettere ad altri la propria passione. Vengono passati in rassegna i monumenti celebri quali la Chiesa dell’Assunta, Galloro, Palazzo Chigi, il Ponte, la Locanda Martorelli, il Tempio di Diana, Parco Chigi. Particolare attenzione è data agli affreschi di Taddeo Kuntze.

 



Copertina libro non disponibilePalazzo Chigi ad Ariccia
a cura di Francesco Petrucci, Ariccia, Arti Grafiche, 1984.

 

L’antica storia della Città di Ariccia dai primordi, municipio romano ai tempi di Mario e Silla, poi florida nell'età di Costantino e in progressiva decadenza con le invasioni barbariche. L’indagine e la documentazione del Palazzo si fanno dettagliate nel periodo delle famiglie dei Savelli, e poi dei Chigi che l’hanno detenuto fino all’acquisto da parte del Comune negli anni Ottanta. L’apparato fotografico proviene dall’Archivio Vaticano. Opera di pittori attivi nel territorio sono le descrizioni sui disegni e sui ricchi affreschi presenti nelle stanze del Palazzo (attribuibili a Carlo Fontana coadiutore del Bernini).

Copertina libro non disponibileFrancesco Petrucci, Franco Di Felice
Immagini di Ariccia (XVII-XX secolo)
Ariccia, Comune di Ariccia, 1984.

L’interesse del presente volume sta nella volontà di “ricucire”, attraverso documenti fotografici, il periodo storico che va dal 1880 al 1940, periodo delle sperimentazioni fotografiche di due illustri personaggi, il principe Francesco Chigi e il conte Giuseppe Primoli. Nelle incisioni, nelle fotografie e nelle cartoline si rintraccia l’antico assetto urbanistico della città, la storia spesso dolente della comunità rurale, la vita leggiadra e lieve della dimora nobile, e poi scene di feste religiose, donne al lavoro, passeggiate di nobili in gita ai Castelli Romani.


CASTEL GANDOLFO

Copertina libro non disponibileGraziano Nisio
Dalla leggendaria Alba Longa a Castel Gandolfo
Castel Gandolfo, Il Vecchio Focolare, 1996.

Sono ripercorse le fasi storiche di Castel Gandolfo attraverso una cronologia che va dagli insediamenti risalenti al paleolitico, al neolitico, con le prime manifestazioni della presenza dell’uomo, alla costituzione dei laghi Albano e Nemi, la formazione di Ariccia e la fondazione di Alba Longa centro politico e religioso sul monte Albanus. Quindi l’età repubblicana e imperiale con le ville patrizie. Poi la ripresa in età medievale con i Castelli dei Gandolfo, Savelli e Barberini e l’interesse dello Stato Pontificio che ne fece la residenza estiva del papa.

 



Copertina libro non disponibileGuida storico-turistica di Castel Gandolfo
a cura di Valerio Marcelli
Castel Gandolfo, Valerio Marcelli, 1984.

 

La guida presenta una versione della città piuttosto aggiornata. Vengono ripercorse diverse fasi storiche di formazione dell’abitato, le vicende salienti collegate con le personalità della cultura e religiose attraverso una proposizione fotografica dei luoghi, così come attualmente possono essere osservati dal turista o dal viaggiatore occasionale.

 



Copertina libro non disponibileEmilio Bonomelli
I papi in campagna
Roma, Casini, 1953.

 

Il racconto inizia con Enea Silvio Piccolomini, futuro papa Pio II, pontefice umanista che per primo ebbe accenti incantati per questo luogo, che lo colpì per l’amenità e per la dovizia dei reperti antichi, per la dolcezza del paesaggio e la salubrità del clima.  L’autore ripercorre i viaggi e le visite che i papi, dalla dimora di Castel Gandolfo, facevano nei paesi vicini e confinanti. Un capitolo è dedicato all’antica villa di Domiziano poi passata ai Barberini fino all’acquisto della Santa Sede nel 1929. Notevole l’apparato fotografico sul periodo bellico della Seconda guerra mondiale e sull’opera di Pio XII nei confronti della popolazione sfollata nei giorni luttuosi dei bombardamenti.

 



Copertina libro non disponibilePaolo Liverani
L’Antiquarium di Villa Barberini a Castel Gandolfo
Città del Vaticano, Tipografia Poliglotta Vaticana, 1989.

 

La pubblicazione reca la storia del palazzo che porta le firme illustri di Maderno, Bernini, Pietro da Cortona, Guglielmo Courtois e Ludovico Gemignani, tra i più noti. L’edificio è costituito da un insieme di ville: Giardino del moro, Villa Cybo, Villa Barberini. Simbiosi unica e singolare della antica Villa di Domiziano che suscitò grande interesse da parte di Giambattista Piranesi. La collezione descritta nel libro presenta reperti, frammenti di busti, trabeazioni, cornicioni di portico, erme, busti di Efebo, torso di Afrodite.


CIAMPINO

Tra Alba Longa e Roma. Incontro di studi sul territorio di Ciampino
a cura di Silvia Aglietti e Dario Rose
Ciampino, Città di Ciampino, 2008.

Il volume raccoglie i contributi di personalità del mondo della cultura che nel 2005 hanno animato un importante convegno sulle vicende, piuttosto travagliate, che hanno portato alla separazione di questo territorio dalla sua originaria annessione alla città di Marino. Si ripercorre la storia di questa comunità dall’età del bronzo fino alle sperimentazioni degli anni Venti, con la “città giardino”, attraverso tre direttrici: la presenza della Via Appia; l’entroterra, il mare, l’acquedotto, le fonti e le sorgenti; lo snodo ferroviario.

 



Michele Concilio
Ciampino attraverso i secoli
Ciampino, Anni Nuovi, 1989

 

Il volume collega la città di Ciampino al territorio più vasto che, diramandosi dalla via Appia, attraversa l’antica Boville e le altre vie di comunicazione quali la via Latina (oggi Anagnina), la via che conduceva al Castrimoenium (Marino), la via Cavona, antica via di transumanza fin dall’epoca protostorica. La storia di Marino è legata anche ad un illustre personaggio: Giovanni Giustino Ciampino, grande erudito, nato nel 1633, che svolse una brillante carriera ecclesiastica e coltivò un incessante amore per la scienza.

 



Michele Concilio, Vittorio Rufo
Ciampino. Storia e immagini
Ciampino, Comune di Ciampino, 2001.

 

L’interesse precipuo di questo volume sta nel repertorio fotografico che ripercorre con le immagini la storia di Ciampino, dai ritrovamenti archeologici proseguendo nel periodo medievale con le chiese poste sulla Via dei Laghi, agli imponenti Casali delle famiglie gentilizie. La raccolta documenta il grande evento dei dirigibili, la sperimentazione purtroppo fallita della Città Giardino, l’arte sacra (trattata in un interessante inserto). Seguono le immagini della guerra con il suo ammasso di macerie e distruzioni. Infine, immancabilmente, l’Aeroporto che ha salutato l’arrivo di tante personalità da Nixon a Eisenhower e De Gaulle, da Sinatra a Ava Gardner e Elizabeth Taylor.

 



Valentina Rovacchi, Adriano Ruggeri
Ciampino e… i Ciampini. Studi in occasione del trentennale del comune
Ciampino, Comune di Ciampino, 2005.

 

Il volume ha come oggetto di studio Giovanni Giustino Ciampini, erudito, intellettuale attento, con grande predilezione per la scienza, che intraprese la carriera ecclesiastica presso la Cancelleria Pontificia. La prima parte della pubblicazione è dedicata alle notizie biografiche e ai documenti che lo legano a figure importanti come Ludovico Antonio Muratori. Segue la descrizione delle contrade e dei toponimi di Ciampino, la localizzazione della Villa Ciampino e della sua tenuta che si estende tra vigne e canneti, su oltre 45 ettari come risulta dal catasto gregoriano del 1819.


COLONNA

Copertina libro non disponibilePaolo Di Re
La storia di Colonna
Roma, T.I.P., 1982.

Ricerca storica ad opera di un sacerdote e monaco benedettino, studioso di storia medievale ed ecclesiastica. E’ la ricostruzione della vita di Colonna attraverso i secoli, dal 414 a.C., anno in cui l’antica città latina di Labicum fu espugnata dai romani, fino all’elezione a Comune avvenuta il 28 dicembre 1849, in seguito alla rinuncia di tutti i diritti baronali sul feudo di Castrum Columnae da parte della famiglia Pallavicini Rospigliosi. Il libro è diviso in due parti: la prima esamina la storia, la seconda è dedicata alle opere architettoniche, agli edifici sacri, monumenti e palazzi e a temi di carattere antropologico.

 



Giuseppe Strabioli
Colonna nell’Ottocento fra Pio IX e Vittorio Emanuele II.
Ritratto di una comunità rurale in un secolo difficile

Colonna, stampa Emmezeta, 2007.

 

Saggio storico su Colonna dagli inizi del XIX secolo fino all’Unità d’Italia. Sullo sfondo di un contesto nazionale turbolento, animato dalle vicende risorgimentali - la Repubblica Romana, l’occupazione francese, la breccia di Porta Pia, e la crisi agraria - scorrono piccoli e grandi avvenimenti locali, con episodi poco conosciuti anche dagli stessi colonnesi. Il lavoro è stato promosso per valorizzare il patrimonio culturale e la conoscenza delle tradizioni locali.


FRASCATI

Copertina libro non disponibileVilla e paese. Dimore nobili del Tuscolo e di Marino
Mostra documentaria, catalogo a cura di Almamaria Tantillo Mignosi
Roma, De Luca, 1980.

La pubblicazione costituisce il catalogo dell’importante mostra sulle ville tuscolane tenutasi a Roma, nelle sale del Museo di Palazzo Venezia, tra marzo e maggio del 1980. Il corpo più numeroso delle ville è ubicato nel comune di Frascati, anche se alcune di esse si trovano nei comuni di Grottaferrata e Marino. Risultato di una vasta indagine nell’ambito dell’attività di documentazione dei beni culturali e ambientali, la mostra costituisce per la ricerca storica anche un momento per riflettere sulla tutela e conservazione di un patrimonio a rischio.

 



Copertina libro non disponibileRomano Mergé
Frascati nella realtà documentata
Frascati, Associazione Tuscolana “Amici di Frascati”, 1988.

 

Convinto com’era che “Roma caput mundi et Frascati secondi”, pur avendo viaggiato molto per lavoro, Mergé rimane profondamente legato alla sua città natale: la sua storia, il suo dialetto, i suoi usi e costumi. Di fatto l’opera costituisce la summa della ricerca di una vita, svolta ovunque egli andasse, sia con deliberato proposito sia imbattendosi occasionalmente in documenti e notizie collegati a Frascati. I singoli elementi si fondono in un unico risultato, che è la visione della città nel suo progredire attraverso lo scorrere del tempo.

 



Copertina libro non disponibileCarlo Campeti
Frascati e il suo territorio. Dal collettivismo alla proprietà privata
Frascati, Centro Studi e Documentazioni Storiche, 2005.

 

Un taglio originale per raccontare la secolare storia di Frascati: sono gli aspetti economici e sociali a fare da filo conduttore per apprendere eventi pubblici e per approfondire lo sviluppo dell’ager tusculanus nel corso del tempo. L’analisi ripercorre cronologicamente le vicende dei possedimenti agricoli e demaniali e il loro passaggio da un uso collettivo a uno privato, colto dal punto di vista inedito delle legislazioni che si sono succedute nel tempo.


GENZANO

Virginio Melaranci
Genzano di Roma. La città, i monumenti
Genzano, Comune di Genzano, 2001.

Il volume vuole essere un resoconto puntuale ed esaustivo sulla città, spaziando tra l’architettura, l’urbanistica e l’archeologia. Si avvale dei contributi di eccellenti professionisti delle diverse materie, restituendo l’immagine di questa ridente cittadina in rivelazioni di patrimonio culturale tra i più notevoli e forse non troppo conosciuti. Il volume è ricco di un repertorio di immagini, piante topografiche e rilevazioni.

 



Copertina libro non disponibileGenzano di Roma. Testimonianze storiche e letterarie
Genzano, Ventucci Editore, 1994.

 

Il volume ha un taglio storico-letterario e presenta due trascrizioni di manoscritti di Domenico Jacovacci di Albano - dedicati al pontefice Alessandro VII - su Genzano, e una bibliografia di pubblicazioni a stampa sulla Città di Genzano. Tra gli autori più notevoli riportati, si annoverano: Cornelia Knight, Oreste Raggi, Edoardo De Fonseca, Richard Voss, Massimo D’Azeglio, Hans Christian Andersen, Mario Dell’Arco, Vincenzo Misserville ma anche Samuel F.B. Morse, il celebre inventore dell’alfabeto, che fu notevole pittore.

 


Copertina libro non disponibileMariano Apa
Tracce di memoria. Arte e cultura a Genzano di Roma
Genzano di Roma, Comune di Genzano di Roma, 1982.

 

Il volume si colloca in un contesto di rinascita in favore degli studi di città quali Genzano le cui pubblicazioni, fino a qualche decennio fa, hanno guardato piuttosto al passato. Grazie ad esso si realizza un passo avanti nella individuazione e valorizzazione di tesori di arte e cultura spesso sconosciuti anche ai cittadini che frequentano quotidianamente tali luoghi. Profonda e importante restituzione, in termini di conoscenza, alle città dei Castelli Romani, dell’ingente e diffuso patrimonio culturale.

 


Copertina libro non disponibileNicola Ratti
Storia di Genzano
Sala Bolognese, Forni, 1975

 

Copia anastatica della pubblicazione risalente al 1797. L’autore, nella dedica, lamenta le difficoltà incontrate nello stendere la storia di Genzano, per la scarsezza di notizie e di pubblici documenti. La pubblicazione si articola in un inquadramento del contesto storico fondativi della città; seguono le notizie relative al territorio, l’etimologia del nome, lo stato antico e moderno, il racconto delle innovazioni e dei miglioramenti portati alla città sotto i Duchi Cesarini e Sforza, il racconto religioso dei corpi delle Sante Vincenza e Tigride nella chiesa parrocchiale di Genzano, il passaggio del pontefice umanista Pio II.


GROTTAFERRATA

Roberto Luciani, Francesca Aloisi
Grottaferrata. Memoria, presenze, percorsi
Roma, Edizioni d’Europa, 1992.

Un agile e gradevole testo di riferimento per un primo ma completo approccio alla conoscenza del comune, del cui territorio viene delineata un’esaustiva panoramica storica, artistica e naturalistica articolata in tre parti: Storia e presenze, Percorsi, Territorio. Il libro parte dalla protostoria e preistoria fino alle vicende storiche del Tuscolo. Segue il periodo medievale e rinascimentale, l’Abbazia e le Ville. Quindi le acque, le cisterne e lo sviluppo urbanistico. Da ultimo le catacombe Ad Decimum.

 


Grottaferrata comune da centocinquant’anni: 1848-1998. Storia e ricordi
a cura di Giovanna Falcone e Maria Grazia Roncaccia
Marino, Tipografica Palazzi, 2000.

 

La pubblicazione costituisce il catalogo della mostra realizzata a cura della Biblioteca comunale e del Monumento Nazionale della Badia Greca per la ricorrenza dei centocinquant’anni dell’istituzione del Comune: il 27 agosto 1848, infatti, Grottaferrata acquistava piena autonomia amministrativa distaccandosi da Frascati. Si ricostruisce la vita politica e istituzionale, quella economica e sociale, civile e culturale. Ha il suo spazio anche il progresso tecnologico. Viene poi tratteggiato lo sviluppo edilizio e il paesaggio urbano.

 


Claudio Baldoni, Rodolfo M. Strollo
Villini del ‘900 in Grottaferrata
Roma, Aracne, 2005.

 

E’ il primo volume della collana “Quaderni di architettura dell’area tuscolana” dell’Università degli Studi di Tor Vergata, promosso dall’Amministrazione comunale. La ricerca esamina ampiamente la profonda trasformazione urbanistica subita da Grottaferrata con l’espansione edilizia dei villini. Tale fenomeno è intimamente collegato al turismo di villeggiatura che investì il comune nella prima metà del XX secolo, a cui diede un forte impulso anche il collegamento tranviario con Roma. Le pagine, suggestive e nostalgiche, fanno rivivere il clima e il fervore dell’epoca.


LANUVIO

Copertina libro non disponibilePino Chiarucci
Lanuvium
Roma, Paleani, 1983.

Oltre duecento pagine con tavole esplicative dei reperti pre-protostorici che descrivono, nello specifico, il villaggio protostorico, l’evoluzione in età repubblicana e l’espansione in età imperiale. Il villaggio si sviluppa intorno agli eventi urbanistici e alla vita sociale e religiosa degli antichi progenitori. Il lavoro testimonia volontà e passione speciali per mantenere un ricordo duraturo del patrimonio artistico e documentale da restituire al presente.

 


Copertina libro non disponibileSimone Frezza, Fausto Varesi
Lanuvini nella storia
a cura dell’Associazione culturale Lanuvio nella sua storia
Lanuvio, ClipArt, 2003.

 

Il delizioso libriccino realizzato dal Comune di Lanuvio con il contributo del Consiglio comunale dei bambini e delle bambine di Lanuvio, riferisce i momenti salienti della vita di questo antichissimo borgo, nei personaggi della storia che viene tramandata dalle memorie e dagli studi di insigni studiosi quali Vulpius, Kirker, Nibby, Tomassetti e primo fra tutti mons. Don Alberto Galieti, tra le personalità che, nel corso dei secoli, hanno dato onore e prestigio alla città.

 


Copertina libro non disponibileLuigi Galieti
Da civita lavinia a Lanuvio. Stampe, cartoline, memorie. Lanuvio
Museo civico, 19 gennaio-19 marzo 2002
Velletri, Edizioni Blitri, 2002.

 

L’originale opuscolo si pone l’obiettivo di restituire la storia di Lanuvio attraverso un commento dotto e ricco di informazioni storiche intorno a stampe, cartoline e memorie, attraverso il contributo indispensabile delle immagini (fotografie, dipinti, incisioni) che riescono a restituire impensabili ingrandimenti dei luoghi abitati, degli spazi e paesaggi capaci di ricostruire una continuità delle culture nel tempo attraverso un nuovo modo di guardare il patrimonio storico della comunità locale.

 


Copertina libro non disponibileManlio Lilli
Lanuvium. Avanzi di edifici antichi negli appunti di R. Lanciani
Roma, L’Erma di Bretschneider, 2001.

 

Nella premessa l’autore riferisce che, agli inizi del Novecento, Thomas Ashby avanzava al Ministero della Pubblica Istruzione la proposta di procedere ad una sorta di censimento e inventariazione del patrimonio archeologico dell’Agro Romano prima che intervenissero distruzioni. La mancata realizzazione di quella proposta ha privato la comunità di fondamentali elementi per la conoscenza del patrimonio archeologico comune. Gli appunti di Rodolfo Lanciani si offrono come risorsa irrinunciabile per conoscere le strutture e i materiali distrutti o altrimenti ignoti.


LARIANO

Copertina libro non disponibileFerdinando Tamburlani
Lariano attraverso i secoli
Velletri, Agenzia Autonoma Soggiorno e Turismo, 1973.

Quando il libro venne pubblicato era l’ottobre 1973, appena sei anni dopo la conquista dell’autonomia amministrativa. Proprio le ricerche fatte in occasione della redazione della pratica per l’autonomia comunale furono propedeutiche alla stesura del testo. Il racconto muove dalla preistoria: le oscure origini; il primo riferimento certo nella storia  romana di Tito Livio databile al 536 a.C.; le contese per il possesso del Maschio di Lariano tra le famiglie del Tuscolo; il 1436 quando, dopo un lungo assedio da parte delle truppe pontificie di Eugenio IV, la Rocca fu presa, incendiata e rasa al suolo e il territorio donato al Comune di Velletri.

 


Copertina libro non disponibileFerdinando Tamburlani
Lariano. Un paese con la sua storia
Pontinia, Grafica 87, 2007.

 

Il racconto prende le mosse dalla preistoria; segue il periodo romano, il dominio medievale e la distruzione nel 1436 ad opera delle truppe pontificie di Eugenio IV per impossessarsi della rocca sul Maschio di Lariano. Quest’ultima ebbe importanza strategica per la sua posizione: fu covo di briganti, fu occupata da soldati tedeschi durante la Seconda guerra mondiale... Tamburlani analizza quindi nuovi aspetti antropologici e sociologici: usi, costumi e tradizioni, la vita religiosa e le feste; le attività legate alla terra: il vino, il pane, il luppolo.


MARINO

Copertina libro non disponibileVittorio Rufo
Marino. Immagini di una città
Roma, Palombi, 1991

L’imponente volume venne pubblicato nel 1991 coi contributi di noti studiosi di storia locale e artisti di chiara fama. Si alternano immagini della città riguardanti la storia, l’abitato, la fotografia come memoria storica dei luoghi e degli eventi tra i quali le celebri Sagre dell’Uva. Il merito essenziale del volume è nello sforzo di collegare passato e presente e, attraverso la fotografia, riuscire a leggere il contributo che il centro storico offre alla Città in sinergia con il paesaggio, primo fra tutti il Bosco Ferentano, le Cave di Peperino, la Valle dei Morti, il Parco di Villa Desideri.

 


Copertina libro non disponibileGiovanni Eleuterio Lovrovich, Franco Neuroni
Lo vedi ecco Marino…
Storia, tradizioni, leggende, personaggi, usi e costumi di uno tra i più antichi Castelli Romani

Marino, Tipografica Palozzi, 1981.

 

Il presente volume è un caposaldo della storia della città di Marino, condotto con l’intento didascalico, puntuale e meticoloso, di individuare i momenti e i passaggi salienti della sua storia. I capitoli si sviluppano in rapida sequenza, dalle origini della città in epoca romana, fino all’ultimo trentennio, dal 1951 al 1980, quindi la storia recente. Alla storia generale si affianca la storia civile. Non mancano i ritratti dei personaggi illustri: Giacomo Carissimi, Girolamo Torquati, Prospero Colonna… Degno di nota il tempio dedicato al dio Mithra.

 


Copertina libro non disponibileAntonia Lucarelli,
Memorie marinesi
Marino, Biblioteca d’interesse locale G. Torquati della Pro Loco di Marino, 1997.

 

La pubblicazione conserva una caratteristica fondamentale: il rigore scientifico nell’esporre vicende, fatti, aneddoti, collegando la storia generale con la microstoria. In una alternanza tra storie costruite intorno a chiese, palazzi e congregazioni religiose, si affiancano storie intorno a personaggi e personalità del mondo politico, letterario, artistico. Non mancano riferimenti all’antica Boville, le più antiche origini, e alla città di Marino nel periodo napoleonico, tra le storie più interessanti.

 


Copertina libro non disponibileIl mitreo di Marino
a cura di Luigi Devoti
Marino INA Banca, 1994.

 

Il mitreo di Marino è un sito archeologico tra i più rilevanti del mondo, luogo di culto prima pagano poi cristiano, ritrovato in una cantina nei pressi della stazione nel 1962: trattasi di una stanza e dell’affresco del dio Mitra. Il volume è inoltre uno studio sulla valle ferentana con il suo importante corso d’acqua che attraversa il bosco, l’antico Lucus ferentinus, l’area medievale dove si incardina il Castrimoenium e le cave di peperino. Non mancano la storia di Marcantonio Colonna che guidò la celebre Battaglia di Lepanto (1571) e della poetessa Vittoria Colonna.


MONTE COMPATRI

Copertina libro non disponibileMirco Buffi
Monte Compatri e i monticiani
Monte Compatri Photo Club Controluce, 2000.

La conoscenza di Monte Compatri passa attraverso alcuni strumenti di ricerca e approfondimento: la cronistoria, con il primo riferimento a Monte Compatri del 1090 nel Chronicon Sublacense, poi i feudatari dal 1090 al 1814, da Agapito a Camillo Borghese, quindi i primi cittadini dopo l’Unità d’Italia e infine i parroci dal 1923 in poi. Attraverso una passeggiata per il paese, si tratteggiano luoghi ed edifici. Nella parte dedicata alle tradizioni si approfondisce il legame atavico con la vigna, le feste, la musica, i soprannomi.

 


Copertina libro non disponibileMonte Compatri nello spazio e nel tempo. Un itinerario in cartolina
a cura di Tarquinio Minotti
Monte Compatri, Edizioni Associazione Photo Club Controluce, 2006.

 

In questo volume fotografico il testo lascia quasi totalmente spazio alle cartoline storiche. Si tratta della collezione privata di Tarquinio Minotti, appassionato divulgatore: un percorso storico per immagini a partire dal 1880 fino ai primi anni del ventunesimo secolo. Protagonista indiscussa è Monte Compatri con la sua storia, le evoluzioni e i cambiamenti, fino all'attività edilizia recente. Tante le suggestioni: i villeggianti del primo Novecento, l’Hotel Paradiso negli anni Cinquanta e Sessanta, l’Albergo Renzi, all’epoca il più rinomato dei Castelli Romani.

 


Copertina libro non disponibileGiuseppe Ciaffei
Monte Compatri. Profilo storico
Frascati, Centro Studi Storici del Lazio, 1974.

 

L’opera muove dalle mitiche origini legate a Glauco, figlio di Minosse. Da modesto pagus di capanne dominato dall’arx, al municipium fiorente fino alla caduta della Repubblica. Poi la trasformazione in castrum, passando per la distruzione ad opera dei Saraceni nel IX secolo. E la lenta evoluzione fino all’età moderna, al plebiscito del 1870 che decretò l’annessione al Regno d’Italia. Infine i capitoli dedicati ai tragici eventi bellici della Seconda guerra mondiale e un ricordo alle due vittime delle Fosse Ardeatine: Mario Intreccialagli, artigiano, e Placido Martini, avvocato.

 


Copertina libro non disponibileLuigi Devoti
Itinerari nella Campagna romana.
Mons confratuum, Mons cum patruum, Castrum montis compatris, Montecompatro, Montecompatri. Archeologia, storia, storie, arte

Velletri, Tra8&9, 2007.

 

Dal punto di vista fisico il territorio si estende su tre colli: quello occupato dal centro urbano, le estensioni verdi di San Silvestro e Monte Salomone. La trattazione storica è concentrata sulle testimonianze archeologiche con i numerosi reperti di età repubblicana e imperiale e le sontuose ville. Dei secoli XVII e XVIII si ricordano le opere artistiche in prevalenza pittoriche. Il racconto storico lascia poi spazio alla descrizione della città che inizia da piazza Marco Mastrofini dominata dalla fontana detta “dell’Angelo”.


MONTE PORZIO CATONE

Copertina libro non disponibileLa villa spedita. Un itinerario di lettura attraverso la Villa Mondragone e il suo parco nelle immagini delle cartoline illustrate d’epoca
a cura di Diego Maestri e Rodolfo Maria Strollo
Roma, AdnKronos, 2002.

E’ il catalogo della mostra di cartoline tenutasi a Villa Mondragone nel dicembre del 2002 in occasione del 20° anniversario dell’inizio del cammino accademico di Tor Vergata, inaugurato nel 1982 con una cerimonia ufficiale nella villa, sua sede di rappresentanza. A lungo dimenticato, il complesso è stato restituito ad una fruibilità degna di una tra le più note Ville Tuscolane, grazie agli sforzi e all’impegno dell’Università.

 



Copertina libro non disponibilePaolo Mascherucci
Monte Porzio Catone. Nella sua storia, nella sua natura, nella sua vita
Frascati, Associazione Tuscolana “Amici di Frascati”, 1987.

 

L’idea di scrivere una nuova storia del comune accessibile a tutti venne all’autore nel 1950, dopo aver letto l’unica opera esistente a carattere storico su Monte Porzio, il manoscritto di Benedetto Grandi della seconda metà dell’800. Mascherucci vi si dedicò negli anni del pensionamento con passione e competenza, impiegando ben sette anni per raccogliere tutta la documentazione necessaria, con non poche difficoltà. Il testo rimane di grande importanza per colmare le lacune sulla conoscenza di Monte Porzio Catone.

 



Copertina libro non disponibileRodolfo Maria Strollo
L’osservatorio astronomico del Tuscolo. Rilevamento e progetti
Roma, Aracne, 2008.

 

La corposa opera è il risultato di una lunga ricerca, sollecitata dalla stessa amministrazione dell’Osservatorio, da parte del dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. L’Osservatorio Astronomico del Tuscolo viene qui indagato come opera poco conosciuta del nostro recente passato, testimonianza dell’attività edificatoria del ventennio fascista e della monumentalità ricercata dal regime nelle opere di pubblico servizio.


NEMI

Maria Grazia Siliato
Il giovane imperatore e il sommerso mistero delle navi di Nemi
Pomezia, video Sound, 1997.

Attraverso un connubio di testo e di immagini, Maria Grazia Siliato, archeologa e autrice di romanzi storici, affronta le vicende delle misteriose navi del Lago di Nemi e la storia del loro costruttore, l’imperatore Caio Cesare Germanico, noto come Caligola. Partendo da un’accurata analisi delle fonti, l’opera ricostruisce la genealogia e la vicenda umana e politica di Caligola e della dinastia Giulio Claudia.

 



Copertina libro non disponibileJ. Rasmus Brandt, Anne-Marie Leander, Touati, Jan Zahle
Nemi - Status quo. Recent Research at Nemi and the sanctuary o Diana
Roma, L’Erma di Bretschneider, 2000.

 

Il testo raccoglie gli atti del seminario con i risultati degli scavi nel territorio di Nemi e al santuario di Diana. Il convegno si è svolto presso l’Accademia di Danimarca nell’ottobre del 1997 e gli atti con contributi in più lingua costituiscono il primo numero della collana “Occasional papers of the nordic institutes in Roma”. Il santuario viene indagato da tre punti di vista: storico-religioso, architettonico e artistico.

 


Copertina libro non disponibileNemi. Il paese delle fragole e dei fiori
Roma, Provincia di Roma, s.d.

 

E’ un breve opuscolo di piccolo formato e di agile lettura. Ha il pregio di non concentrarsi solo sugli aspetti archeologici. Si parte dal Museo delle Navi Romane, opera di Morpurgo, inaugurato nel gennaio 1936. Poi gli illustri ammiratori del paese: Andersen, Goethe, Stendhal, D’Annunzio, i paesaggisti Turner e Corot, il musicista Gounod, il poeta Byron. L’attenzione si sposta poi sulle tradizioni e le feste: la Sagra delle Fragole e la mostra floreale.


ROCCA DI PAPA

Copertina libro non disponibileMassimo Saba
Rocca di Papa in cartolina tra il 1892 e il 1958
Trasformazione della città letta attraverso le immagini delle cartoline illustrate d’epoca

Rocca di Papa, La Spiga, 2007.

Un approfondito studio di storia sociale urbana svolta attraverso l’analisi di cartoline, al cui uso come fonte storiografica si deve l’originalità dell’opera sul piano metodologico. Si delinea così lo sviluppo urbanistico tra ‘800 e ‘900 e l’evoluzione sociologica del territorio dal 1900 al 1950, periodo di massimo fulgore per Rocca di Papa come località di villeggiatura e di svago per nobiltà e borghesia romana. L’apparato di 450 cartoline d’epoca, è organizzato in sezioni con riferimento ai luoghi più significativi.

 


Copertina libro non disponibileAlberto Tenerelli
Rocca di Papa nostra
Rocca di Papa, Centro Servizio e Cultura La Spiga, 1996.

 

Appassionato cultore di storia locale, l’autore ha fortemente voluto questo testo perché non andasse perduta la memoria delle vicende del passato, dei modi di vivere e del dialetto. La parte introduttiva traccia un sintetico quadro storico dove vengono citate importanti testimonianze archeologiche, poi si passa allo sviluppo urbanistico. Infine la geologia, la fauna e la flora, il duro lavoro dei carbonai, i trasportatori di terra di castagno, i taglialegna. La parte relativa al dialetto rappresenta un vero libro nel libro: lessico, nenie e stornelli, proverbi, poesie e soprannomi.

 


Maria Pia Santangeli
Boscaioli e carbonai ai Castelli Romani
Roma, Edilizio, 2005.

 

Frutto di lunghe e accurate ricerche, la pubblicazione racconta i mestieri anticamente praticati nei boschi di Rocca di Papa. In questo viaggio umanamente avventuroso nulla viene inventato: luoghi, situazioni e persone descritte sono reali. Attraverso interviste registrate, i lavoratori e le lavoratrici anziani ricordano la loro storia: tutti parlano la comune lingua del lavoro nel bosco che per tutti durava “dall’uscita alla calata” del sole. La fiorente attività legata alle estensioni boschive di Rocca di Papa fu all’origine di un massiccio fenomeno di immigrazione stagionale.


ROCCA PRIORA

Rocca Priora. I beni culturali e
ambientali: censimento e catalogazione
Roma, Quasar, 1995.

La pubblicazione delinea la comunità e il territorio di Rocca Priora in maniera esaustiva, cercando di individuarne i connotati peculiari e di fornire un quadro completo dell’evoluzione del Comune. Attraverso una lettura interdisciplinare si punta lo sguardo sui beni culturali da una parte, con un censimento archeologico, architettonico, storico-artistico e antropologico, e sui beni naturalistici dall’altra, con un censimento della vegetazione e della fauna locale.

 


Nerina Pericoli
A Colle di Fuori
Albano Laziale, Tipo-Lito Trinca, 1984

 

“Uscito per cercare la storia, trovai la preistoria”: queste le parole che Giovanni Cena pronunciò quando scoprì il villaggio di Colle di Fuori nel 1906. Nerina Pericoli introduce così i suoi ricordi sulla vita in questa frazione di Rocca Priora, dove arrivò nel 1918 con la sua famiglia. Fu la professione del padre, maestro elementare nelle scuole dell’Agro Romano, a farli approdare tra la gente di Colle di Fuori, dove era sorta una “Scuola per i contadini” su iniziativa di Anna Fraenzel, Sibilla Aleramo e Giovanni Cena, per favorire l’elevazione sociale delle popolazioni più disagiate.

 


Copertina libro non disponibileMario Vinci di “B”
Storie di paese. Rocca Priora 1860 - 1990. Istituzioni che hanno fatto un paese
Cassa Rurale – Collegio P.P. Pallottini - Lascito mons. Giacci
Rocca Priora, Cassa Rurale del Tuscolo - Credito Cooperativo, 2000.

 

Il volume è un’interessante retrospettiva ad uso di vecchi e nuovi residenti, che intende focalizzare l’attenzione sui cambiamenti che Rocca Priora ha subito sia nei costumi che nell’assetto urbanistico, territoriale, paesaggistico e occupazionale: un borgo medievale fino agli anni Trenta del secolo scorso, diventato in seguito luogo di residenza per i “moderni romani” in fuga dalla Capitale. Il libro è arricchito da materiale iconografico e fotografico, articoli di giornali, atti notarili, assegni bancari.


VELLETRI

Copertina libro non disponibileFausto Ercolani
La cattedrale di San Clemente I P.M. e il Museo capitolare in Velletri
Roma, Palombi, 1988.

La prima parte del volume traccia un profilo storico dell’edificio. La sua fondazione risale presumibilmente al V sec. d.C., dal riutilizzo e adattamento di strutture e materiali di preesistenti edifici pubblici, come consuetudine dell’epoca. Particolare rilievo viene poi dato alla “visita Gesualdo” del 1595.  Si prosegue con la sua distruzione nel 1656, quando il campanile colpito da un fulmine si rovesciò sulla chiesa. Ricostruita, questa fu di nuovo distrutta dagli eventi bellici del XX secolo. Dopo la sua ricostruzione si ricorda la famosa visita di Giovanni Paolo II nel 1980.

 


Copertina libro non disponibileRenato Mammucari
Velletri. Viaggio dentro la città. Storia, monumenti, chiese, musei, manifestazioni, Velletri sparita
Velletri, Ve.La., 2002.

 

Il libro è una vera e propria guida della città. Mammucari, appassionato ricercatore di costumi e stampe antiche, traccia un percorso storico-artistico di Velletri, unendo il rigore dello storico all’amabilità del divulgatore: la parte storica è un percorso sintetico, che va dall’età romana e cristiana al XX secolo, mentre numerosi sono i monumenti di questo antico municipio romano citati nella seconda parte. Poi è la volta delle feste e delle tradizioni da ricordare.

 


Copertina libro non disponibileVelletri. Guida alla città
a cura di Marco Nocca, Andreina Palombi, Maria Grazia Russo, Stefania Sambuchi
Roma, Palombi, 2002.

 

Pur rivolta a un pubblico di turisti, la pubblicazione compendia ricerca, divulgazione e rigore filologico, fondandosi su una profonda conoscenza d’archivio. Insolito e interessante il contributo di validi studiosi quali Marcello Fagiolo, Lidia Piccioni, Marco Nocca, Mario Bevilacqua, Aurelio Picca. La visita ai diversi monumenti si svolge attraverso il percorso delle antiche “decarcìe”, equivalenti ai rioni. Si guarda poi al territorio dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Il capitolo conclusivo è dedicato al folklore.

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